stare bene a tavola: ecco il mio obiettivo principale

stare bene a tavola: ecco il mio obiettivo principale

Detta così, può sembrare un po’ generica: il benessere a tavola comprende tante cose - forse troppe da descrivere in poche parole - e talvolta in contraddizione tra loro.

Ciononostante, credo di avere acquisito, da quando mi occupo di alta cucina, un certo numero di idee stabili e chiare: convinzioni maturate lentamente nel tempo, collaudate sul campo e perciò sicure da ogni punto di vista.

E' per me fondamentale, ad esempio, l’attenzione ai valori dietetici e nutrizionali, che mi portano a prediligere i condimenti vegetali (l’olio extravergine di oliva, tanto per capirci) a discapito di quelli animali (burro e strutto); non dedico meno cura alla scelta delle materie prime, sempre di alto livello, e di stagione; a alla progettazione di piatti con pochi elementi ben armonizzati e assolutamente riconoscibili, al posto dei complicati intingoli dalle materie prime misteriose.

Sono nata professionalmente in Italia, e porto questa mia identità dentro con orgoglio e senza paure. Il cliente (o, per meglio dire, l'ospite...) va sempre accontentato; ma mai a patto di snaturare le convinzioni profonde.

Proprio in Italia svolgevo soprattutto un'attività di insegnante di cucina; e questo retaggio - insieme a tutto il resto - mi è rimasto nel cuore.

Anche negli Stati Uniti, dunque, cerco di riproporre le mie lezioni, che tendono a formare appassionati di cucina - professionali o amateurs è una questione secondo me di nessunissima importanza - in grado non solo di padroneggiare le principali tecniche, ma anche di decidere con la propria testa. E se qualche volta infrangeranno alcune regole - uscendone vittoriosi, beninteso - quella sarà la prova che avranno raggiunto una invidiabile maturità culturale.

E anche divertendosi, il che non guasta!